Preparazione

Preparazione

Prima di procedere alla spiegazione dettagliata del ciclo applicativo che ha come fine ultimo la realizzazione dei rivestimenti resinosi e necessario soffermarsi sulle terminologie che definiscono tale concetto, comprese nella normativa UNI Edilizia 7998, revisione EDL 306, titolata “Pavimentazioni – Terminologia”

Questa normativa si e resa necessaria a causa della continua evoluzione dei sistemi resinosi che solo ora ha raggiunto un assetto che potremmo definire definitivo.

Al punto 4.2. della suddetta normativa il Rivestimento viene definito come uno strato superficiale avente la funzione di conferire alla pavimentazione predeterminante prestazioni meccaniche, chimico – fisiche, estetiche, di benessere e di sicurezza. Tali predeterminate prestazioni obbligano alla scelta della pavimentazione resinosa in tutte quelle destinazioni d’uso ove esse debbano essere ottimizzate e ove sia richiesto di raggiungere il difficile equilibrio tra prestazioni, costi e fattibilità dell’intervento.

E’ importante precisare, se ce ne fosse bisogno , che il rivestimento resinoso non e indipendente ma svolge la sua funzione solo se perfettamente ancorato al sottofondo che a sua volta quindi deve essere preparato con specifiche tecnologie adottate per il trattamento delle superfici. L’obiettivo della preparazione, infatti , è quello di eliminare tracce di vecchi rivestimenti, olio e sporcizia in genere e solo quando si sarà ottenuto un calcestruzzo perfettamente anidro, privo di parti distaccate si potrà considerare sufficiente la preparazione. Inoltre bisogna considerare che la pavimentazioni è composta da un sottofondo, da strati intermedi, da uno strato portante, da uno strato ripartitore, da uno strato di compensazione e dal rivestimento.

PALLINATURA

Le tecniche

Tra le tecniche ritroviamo: